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Cronologia PPE-DE - 1981-19901° gennaio 1981 Un nuovo passo verso l'Unione europea: la Grecia diventa il decimo Stato membro della Comunità. Il numero dei deputati europei sale a 434. I membri del partito "Nuova democrazia" aderiscono al Parlamento europeo come indipendenti (le elezioni europee si svolgono in Grecia il 18 ottobre 1981). 2-3 aprile 1981 Cerimonia di commemorazione a Roma del centenario della nascita di Alcide DE GASPERI alla presenza di Papa Giovanni Paolo II. Convinto assertore dell'ideale dell'unificazione europea, DE GASPERI ha svolto un ruolo chiave nella ripresa dell'Italia dopo la guerra e nella costruzione della Comunità europea. 19 novembre 1981 Emilio COLOMBO e Hans-Dietrich GENSCHER, ministri italiano e tedesco degli Affari esteri, presentano al Parlamento europeo il loro progetto di "Atto europeo". "Proponiamo di rilanciare l'integrazione europea, di rafforzare le istituzioni e di migliorare il processo decisionale, di promuovere e sviluppare maggiormente il processo pragmatico di cooperazione politica fra i nostri dieci paesi, per estendere la cooperazione nel settore della sicurezza, della cultura, del diritto, per avvicinarci all'obiettivo di base dell'Unione europea grazie al rafforzamento reciproco degli aspetti politici e socioeconomici in un processo evolutivo che progressivamente si propongono e perseguono nuovi obiettivi". (Dal discorso di Emilio COLOMBO). 23 dicembre 1981 La delegazione greca della "Nuova democrazia" aderisce al gruppo del PPE portando il numero dei membri del gruppo a 117. 20 gennaio 1982 Paolo BARBI diventa il nuovo presidente del Gruppo PPE al Parlamento europeo. 30 giugno 1982 Accordo del Consiglio, della Commissione e del Parlamento sulla procedura di bilancio. I tre Presidenti firmano un accordo che definisce le competenze degli organi interessati all'elaborazione del bilancio comunitario. 15 settembre 1982 Ricorso del Parlamento europeo contro il Consiglio (articolo 175 del trattato CEE) per non avere elaborato una politica comune dei trasporti. La sentenza della Corte del 22 maggio 1985 è ampiamente interpretata come vittoria del Parlamento europeo. 6-8 dicembre 1982 Quarto congresso del PPE a Parigi: "Creare la pace - mantenere la libertà - unificare l'Europa". Approvazione di varie risoluzioni sulla politica economica e sociale, sulla politica di sviluppo, sulla politica per garantire la pace e sulla strategia istituzionale del PPE. Leo TINDEMANS è riconfermato presidente del PPE. 1983 Fusione del segretariato dell'UEDC (fino ad allora a Roma) e del segretariato del PPE a Bruxelles. Giulio ANDREOTTI (DC-Italia) è eletto presidente dell'UEDC. Thomas JANSEN è nominato segretario generale del PPE e dell'UEDC. La "Nuova democrazia" greca fa parte del PPE e dell'UEDC. 14 febbraio 1984 Approvazione da parte del Parlamento europeo, ampiamente sostenuto dal gruppo del PPE, del progetto di trattato che istituisce l'Unione europea ("trattato Spinelli"). 24 aprile 1984 Quinto congresso del PPE a Roma: approvazione di un programma d'azione del gruppo del PPE per la legislatura 1984-1989 dal titolo "Unificare l'Europa per la pace e la libertà nella giustizia". 10-13 giugno 1984 Seconda elezione a suffragio universale diretto del Parlamento europeo. I partiti membri del gruppo del PPE ottengono 110 seggi. Il tasso di partecipazione elettorale è del 61% 24 luglio 1984 Il democratico-cristiano Pierre PFLIMLIN, ex primo ministro francese, è eletto Presidente del Parlamento europeo. 1985 Piet BUKMAN (CDA-NL) è eletto presidente del PPE subentrando a Leo TINDEMANS in carica dalla fondazione del PPE. Emilio COLOMBO (DC-I) è eletto presidente dell'UEDC. 14 giugno 1985 La Commissione presenta le sue proposte (il "Libro bianco Cockfield") sulle misure necessarie per completare il mercato unico entro il 1992. Quindici giorni dopo, il Consiglio europeo riunito a Milano decide di organizzare una conferenza intergovernativa per discutere delle modifiche ai trattati, al fine di accelerare la presa di decisione e rafforzare i poteri del Parlamento europeo. 1° gennaio 1986 Adesione del Portogallo e della Spagna alla Comunità europea. Il Parlamento europeo conta ormai 518 membri. Di questi, 60 seggi sono destinati alla Spagna e 24 al Portogallo. La CDS portoghese, la Unión de Centro Democrático (UCD) spagnola, la Unió Democrática de Catalunya (UDC) catalana e il Partido Nacionalista Vasco (PNV) basco entrano a far parte del gruppo del PPE. Il gruppo ottiene 9 membri in più per un totale di 118 membri. Nel marzo 1986, un membro francese entra a far parte del gruppo; il totale sale quindi a 119 membri. 17-18 febbraio 1986 Firma dell'Atto unico europeo a Lussemburgo. Esso estende la votazione a maggioranza qualificata, soprattutto per le misure relative al mercato unico, introduce una nuova procedura a due letture per la consultazione del Parlamento europeo e una procedura di parere conforme per gli accordi conclusi con i paesi terzi e apporta miglioramenti al meccanismo di coordinamento della politica estera. 10-12 aprile 1986 Sesto congresso del PPE all'Aia: "Decimo anniversario del PPE - verso un'Europa dei popoli". Approvazione delle risoluzioni sull'ambiente, la qualità della vita, l'occupazione e l'economia, e della dichiarazione del PPE sui diritti dell'uomo. 1987 Elezione di Jacques SANTER a presidente del PPE. 20 gennaio 1987 Elezione di Lord PLUMB, dirigente dei deputati conservatori britannici, alla Presidenza del Parlamento europeo. 1° luglio 1987 Entrata in vigore dell'Atto unico europeo. A decorrere da questa data, il gruppo del PPE avvia una certa cooperazione con il gruppo socialista per consentire al Parlamento di disporre delle maggioranze che gli permettano di svolgere appieno un proprio ruolo nella procedura di cooperazione. 26 ottobre 1987 Approvazione all'Aia della "Piattaforma sulla sicurezza europea" dell'Unione dell'Europa occidentale, che segna il rilancio dell'UEO in quanto componente europea della NATO. 7-8 novembre 1988 Settimo congresso del PPE a Lussemburgo: "Il PPE solidale ed efficace a fianco dei cittadini". Approvazione di un programma di azione per la terza legislatura del PE, 1989-1994: "Dalla Parte dei cittadini". 15-18 giugno 1989 Terza elezione a suffragio universale diretto del Parlamento europeo Il tasso di partecipazione elettorale è del 58,5%. I partiti membri del gruppo del PPE (compreso il Partido Popular spagnolo che passa dai conservatori al gruppo del PPE) ottengono 122 seggi. 17 luglio 1989 Domanda di adesione dell'Austria. 18 ottobre 1989 Istituzione da parte del gruppo del PPE della Fondazione per la cooperazione dei democratico-cristiani in Europa (dal 1994 "Fondazione Robert Schuman"). 9 novembre 1989 La caduta del muro di Berlino segna la fine della divisione della Germania (ufficializzatasi il 3 ottobre 1990). 10 maggio 1990 Elezione di Wilfried MARTENS, ex primo ministro del Belgio, alla presidenza del PPE. 19 giugno 1990 I paesi del BENELUX, la Francia e la Germania occidentale firmano la Convenzione riguardante l'applicazione dell'Accordo di Schengen del 1985 sulla semplificazione dei controlli alle frontiere interne dei paesi firmatari. 1° luglio 1990 Domanda di adesione della Svezia. 3 luglio 1990 Domanda di adesione di Cipro. 16 luglio 1990 Domanda di adesione di Malta. 15-16 novembre 1990 Ottavo congresso del PPE a Dublino: "Una costituzione federale e democratica per l'Unione europea". Dichiarazione sulla costituzione dell'Unione europea. 10 dicembre 1990 Accordo del Consiglio europeo riguardante il trattato sull'Unione europea (trattato di Maastricht, firmato il 7 febbraio 1992). |
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