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Cronologia PPE-DE - 1971-198022 gennaio 1972 Firma dell'atto di adesione della Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito. 1972 Istituzione del "Comitato politico" dei partiti democratico-cristiani della Comunità europea al fine di migliorare il coordinamento della politica e della cooperazione europea. 1° gennaio 1973 Adesione della Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito alla Comunità (il referendum norvegese boccia il trattato di adesione). Il Parlamento europeo conta ormai 198 membri, 52 dei quali sono democratico-cristiani. Si crea un nuovo gruppo politico, il Gruppo conservatore europeo, composto di deputati britannici e danesi. I deputati irlandesi del Fine Gael entrano nelle file dei democratico-cristiani. 1973 Cambiamento alla guida dell'UEDC: Kai-Uwe von HASSEL (CDU-D) è nominato presidente e Arnaldo FORLANI (DC-I) segretario generale. 10/11 dicembre 1974 Riunione al vertice a Parigi. D'ora in poi, i vertici saranno chiamati riunioni del Consiglio europeo. Leo TINDEMANS, primo ministro belga democratico-cristiano, è invitato ad elaborare una relazione sull'Unione europea per la fine del 1975. La sua relazione è presentata al Consiglio europeo nel gennaio 1976. 1975 Istituzione di un gruppo di lavoro del "Partito europeo" con il compito di elaborare un progetto di statuto per un'Unione europea dei partiti. Wilfried MARTENS, presidente del CVP (Belgio), e Hans-August LÜCKER, presidente del Gruppo democratico-cristiano al Parlamento europeo, sono nominati relatori. 14 gennaio 1975 Approvazione, da parte del Parlamento europeo, della relazione Patijn sul progetto di convenzione che istituisce le elezioni dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto. 28 febbraio 1975 Firma della Convenzione di Lomé con 46 paesi in via di sviluppo dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico. 5 giugno 1975 Il referendum indetto nel Regno Unito si conclude con una maggioranza di due terzi a favore della permanenza del Regno Unito nella Comunità. 12 giugno 1975 Domanda di adesione della Grecia. 10 luglio 1975 Il Parlamento europeo approva la relazione sull'Unione europea, il contributo del Parlamento europeo alla relazione TINDEMANS, elaborata dal democratico-cristiano belga Alfred BERTRAND. I punti più salienti della relazione sono:
22 luglio 1975 Firma del secondo trattato recante modifica di talune disposizioni finanziarie dei trattati e istitutivo di una procedura di conciliazione. Il trattato rafforza i poteri di bilancio del Parlamento europeo e istituisce una Corte dei conti. 9 settembre 1975 Il belga Alfred BERTRAND è eletto presidente del Gruppo democratico-cristiano. 7 gennaio 1976 Il primo ministro belga TINDEMANS presenta la sua relazione sull'Unione europea. 26 gennaio 1976 Costituzione della commissione incaricata di istituire l'UELDC (Unione europea dei lavoratori democratico-cristiani) in seguito affiliata all'UEDC. Il programma di lavoro dell'UELDC si incentra nei seguenti settori: lavoro e politica occupazionale, politica della famiglia, mantenimento della concorrenza limitando e controllando le operazioni delle imprese multinazionali e miglioramento dell'ambiente di lavoro. 16 febbraio 1976 Il Consiglio di mutua assistenza economica (COMECON) trasmette al Consiglio dei ministri un progetto di accordo CEE/COMECON. Si tratta del primo riconoscimento ufficiale della CEE da parte degli Stati membri del COMECON. I negoziati sono interrotti dopo l'invasione sovietica dell'Afghanistan nel 1980. 21 febbraio 1976 Adozione del manifesto elaborato dall'Unione europea dei democratico-cristiani (UEDC) a Parigi. 29 aprile 1976 Fondazione del Partito popolare europeo a Bruxelles. Esso si compone di partiti di sette paesi della Comunità. Il suo statuto autorizza però l'adesione di altri partiti del centro sempre che siano disposti a sottoscrivere i valori democratico-cristiani. Si tratta di un elemento molto importante per i paesi della Comunità che, per ragioni storiche, non hanno un partito rispondente espressamente all'etichetta democratico-cristiana. I partiti fondatori sono: CDU e CSU/Germania, PSC e CVP/Belgio, CDS/Francia, Fine Gael/Irlanda, DC/Italia, CSV/Lussemburgo, KPV, CHU e ARP/Paesi Bassi. 8 luglio 1976 Seduta costitutiva del Partito popolare europeo a Lussemburgo. La commissione politica approva all'unanimità lo Statuto del Partito popolare europeo. "Ispirandoci al nostro concetto democratico-cristiano dell'uomo e della società e forti della nostra volontà di promuovere in Europa una comunità di uomini liberi e di cittadini responsabili e pienamente inseriti nelle strutture sociali, economiche e politiche di una società pluralistica che sia anche una comunità giusta, pacifica e solidale nei confronti dei popoli di tutto il mondo, adottiamo il presente Statuto " (Dal preambolo dello statuto del PPE). Leo TINDEMANS, primo ministro belga democratico-cristiano, è eletto presidente. 12/13 luglio 1976 Il Consiglio europeo riunito a Bruxelles approva la Convenzione sulle elezioni a suffragio universale diretto del Parlamento europeo e fissa a 410 il numero dei membri direttamente eletti. Le disposizioni che disciplinano le prime elezioni europee (per le quali è fissata la data del 1978) sono enunciate nell'Atto del 1976 riguardante l'elezione dei rappresentati del Parlamento a suffragio universale diretto. Marzo 1977 Elezione alla Presidenza del Parlamento europeo del democratico-cristiano Emilio COLOMBO, ex ministro degli Affari esteri e primo ministro italiano. 28 marzo 1977 Domanda di adesione del Portogallo. 5 maggio 1977 Elezione del tedesco Egon KLEPSCH alla presidenza del Gruppo DC. Egli rimane in carica fino al 1982 e viene rieletto nel 1984. Detiene la Presidenza del Parlamento europeo dal 1992 al 1994. 25 maggio 1977 I tre partiti democratico-cristiani olandesi presentano per la prima volta una lista congiunta alle elezioni legislative, denominata "Christian Democratisch Appèl". 28 luglio 1977 Domanda di adesione della Spagna. 6-7 marzo 1978 Primo congresso del Partito popolare europeo a Bruxelles: approvazione di un programma politico: "Insieme per un'Europa di uomini liberi". Estratto del programma: "Noi, Partito popolare europeo vogliamo l'unità dell'Europa. Sono stati gli statisti democratico-cristiani Robert SCHUMAN, Alcide de GASPERI e Konrad ADENAUER a porre le fondamenta di quanto realizzato finora. Noi proseguiamo l'opera da loro svolta con successo. Siamo fermamente decisi a proseguire e a portare a compimento quest'opera storica. Il nostro obiettivo è rappresentato da una federazione dell'Europa, come era stata proposta da Robert SCHUMAN il 9 maggio 1950". 14 marzo 1978 Il gruppo modifica la sua denominazione in "Gruppo democratico-cristiano (Gruppo del Partito popolare europeo)". 22-23 febbraio 1979 Secondo congresso del PPE a Bruxelles: approvazione di un programma elettorale e appello a tutti i cittadini europei affinché partecipino in modo costruttivo alle elezioni europee. 13 marzo 1979 Entrata in vigore il Sistema monetario europeo (SME). 28 maggio 1979 Firma ad Atene degli atti relativi all'adesione della Grecia. Il 1° gennaio 1981, la Grecia diventa il decimo Stato membro della Comunità. 7-10 giugno 1979 Prima elezione europea a suffragio universale diretto del Parlamento europeo Il tasso di partecipazione alle elezioni è del 63,8% (111 milioni di elettori su un totale di 180 milioni). I partiti membri del Gruppo PPE raccolgono 32,8 milioni di suffragi (29,6%) e ottengono 107 seggi. I partiti socialisti e socialdemocratici ottengono 29,5 milioni di voti (26,6%) e 112 seggi. Il PPE ottiene circa 3,3 milioni di voti (2,9%) più dei socialisti, anche se in Danimarca e nel Regno Unito non si sono presentati candidati del PPE. 9 luglio 1979 Prima riunione del Gruppo del PPE al Parlamento europeo dopo l'elezione a suffragio universale diretto. Egon A. KLEPSCH è rieletto presidente del gruppo. 17 luglio 1979 Il gruppo cambia la sua denominazione in "Gruppo del Partito popolare europeo (Gruppo democratico-cristiano)"" 17-20 luglio 1979 Sessione costitutiva del Parlamento europeo direttamente eletto a Strasburgo. Con il sostegno del Gruppo del PPE l'on. Veil, donna politica francese e membro del gruppo liberale e democratico, è eletta Presidente. 13 dicembre 1979 Il Parlamento europeo respinge il bilancio comunitario per l'esercizio 1980 con una maggioranza di 288 voti a favore, 64 contrari e 1 astensione. 10 luglio 1980 Istituzione della Fondazione Africa del PPE "per promuovere gli scambi di idee tra i raggruppamenti sociali, politici e culturali a orientamento democratico in Africa e in Europa e per elaborare programmi congiunti di cooperazione nello spirito della Convenzione di Lomé" (articolo 3 dello statuto della Fondazione). 1-2 settembre 1980 Terzo congresso del PPE a Colonia: "I democratico-cristiani negli anni '80". Dichiarazione: salvaguardia della pace e della libertà in Europa. "La nostra vocazione consiste nel modellare l'Europa. La nostra generazione dovrà sormontare la crisi, ispirare i giovani, difendere i diritti dell'uomo e mantenere la prosperità. Nella confusione del nostro tempo, noi dobbiamo suscitare la speranza e la fiducia, liberare e unire forze valide, stimolare la vitalità". (Dal discorso del presidente Leo TINDEMANS). 7 ottobre 1980 Leo TINDEMANS è rieletto presidente del PPE e Jean SEITLINGER segretario generale. 29 ottobre 1980 Sentenza della Corte di giustizia nella causa dell'isoglucosio che riconosce il diritto del Parlamento europeo di avviare un'azione in giudizio per difendere le sue prerogative e dichiara nullo e non avvenuto il regolamento adottato dal Consiglio senza il parere previo del Parlamento europeo. |
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