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DiscorsiDiscorso del Presidente del Gruppo del PPE-DE,
Hans-Gert Poettering al Parlamento Europeo Lunedi 21 ottobre 2002 Patto di stabilità e di crescita Poettering (PPE-DE). (DE) Signor Presidente, signor Presidente della Commissione, signor Commissario, onorevoli colleghi, vorrei anzitutto congratularmi con lei, signor Presidente, per la notizia che ci è giunta dallIrlanda. Lei ha dovuto combattere una durissima battaglia, sostenuto peraltro da molti deputati di questAssemblea, ai quali esprimo la mia gratitudine. Desidero inoltre ringraziare i deputati irlandesi del mio gruppo, e quelli del Fine Gael, che è un partito di opposizione, il cui senso di responsabilità nei confronti dellEuropa li ha indotti a schierarsi nettamente dalla parte del sì. Questo risultato costituisce un successo anche per lei, signor Presidente, e voglio perciò porgerle le mie più sentite congratulazioni. E un successo per noi tutti! (Applausi) Nella vita vi sono situazioni in cui prendere la parola non è affatto gradevole: oggi mi trovo in una di queste situazioni. Desidero per prima cosa dichiarare esplicitamente il rispetto e la simpatia che, dal punto di vista personale, nutro per il Presidente della Commissione Romano Prodi, ma devo subito aggiungere che qui stiamo discutendo non di relazioni tra persone, ma di assunzione di responsabilità. Per tale motivo la stragrande maggioranza del mio gruppo ha raggiunto la netta convinzione che è necessario evitare il ripetersi, in quella forma, dellepisodio verificatosi nei giorni scorsi. (Applausi) Venerdì scorso il Presidente della Commissione ha rilasciato a Le Monde la seguente dichiarazione: So benissimo che il patto di stabilità e di crescita è stupido, come tutte le decisioni rigide. |
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