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DiscorsiDiscorso del Presidente del Gruppo del PPE-DE,
Hans-Gert Poettering al Parlamento Europeo Mercoledi', 16 Gennaio 2002 Programma della Presidenza spagnola
Poettering (PPE-DE). - (DE) Signor Presidente, signor Presidente in carica del Consiglio, signor Presidente della Commissione, onorevoli colleghi, mi sia consentito di rivolgermi al Presidente in carica osservando che la sua dichiarazione giunge nella fase preparatoria dei nostri lavori per la seconda metà della legislatura in corso. L'attività tecnica a favore dell'Europa è il presupposto per la realizzazione dei grandi obiettivi di cui ha parlato. Il nostro gruppo le dà il benvenuto in Aula. Lei ha dichiarato di partecipare per la prima volta ad una seduta del Parlamento europeo. Ci compiacciamo di avere l'opportunità di accoglierla in questa sede tre volte in qualità di Presidente del Consiglio e Capo del governo spagnolo, per esporci le decisioni adottate durante il suo mandato. Gliene siamo grati e ci auguriamo che il suo esempio faccia scuola per le Presidenze future. Ci aspettiamo tuttavia maggiore trasparenza anche dal Consiglio dei Ministri; pertanto le raccomandiamo che la relazione del Consiglio attualmente in corso di elaborazione miri a risultati concreti, confidando che durante la Presidenza spagnola si possano compiere significativi passi avanti per rafforzare la trasparenza in seno al Consiglio dei Ministri. Nel suo intervento ha toccato il tema del terrorismo. Condividiamo il suo parere: non esiste un terrorismo buono ed uno cattivo; esiste solo il terrorismo; dobbiamo affermare con chiarezza che, ovunque vengano uccisi intenzionalmente essere umani, compiuti dall'ETA in Spagna, di attentati come quelli dell'11 settembre, del Medio Oriente o di qualunque altro posto al mondo, questi atti devono incontrare la nostra ferma opposizione. Dobbiamo lottare con la massima decisione contro il terrorismo e fondare le relazioni tra i popoli e gli individui su diritto e democrazia. (Applausi) Ho apprezzato molto che lei abbia citato la Russia, signor Presidente del Consiglio. Abbiamo bisogno di buone relazioni con la Russia, ma sappiamo che al momento in Cecenia vengono perpetrate gravi violazioni dei diritti umani. In quanto democratici cristiani ed europei affermiamo che la vita di un musulmano pacifico in Cecenia o in qualunque altro paese ha lo stesso valore della vita di un cristiano o di un non cristiano nel mondo occidentale. Dobbiamo difendere la dignità umana su tutto il pianeta. (Applausi) Un altro tema affrontato è l'euro. Appoggiamo le sue affermazioni. In questo momento di esultanza per l'euro, che il Presidente della Commissione ha definito una gigantesca operazione, ci sia consentito di ricordare - l'euro ha molti padri e madri, o meglio, purtroppo, solo molti padri - personalità come Helmut Kohl, cittadino onorario d'Europa, François Mitterrand e Jacques Delors, che con altri hanno sostenuto questo grandioso progetto. Vorrei citare espressamente anche Valéry Giscard d'Estaing, nominato Presidente della Convenzione, che negli anni '70, con Helmut Schmidt e altri precursori, ha avviato lo SME. Mi congratulo per questa scelta. E' importante condurre una politica di stabilità, poiché le situazioni cambiano. Ricordo come anche membri del mio partito prima dell'introduzione dell'euro guardassero dubbiosi all'Italia chiedendosi se poteva aderire alla comunità monetaria e se praticava una politica di stabilità. Oggi in Italia sentiamo rivolgere ai paesi che la criticavano in passato quello stesso tipo di critiche, in quanto tali paesi - e non voglio soffermarmi in questa sede su nessuno in particolare - non fanno quanto necessario per la stabilità della moneta unica. Occorre quindi risanare i bilanci. Dobbiamo consolidare lo spazio economico in Europa, ciò significa promuovere le PMI con una politica fiscale ragionevole e mirata, che sosteniamo vivamente. Per seguire la stessa strada, necessitiamo di un coordinamento a livello di politica economica e di strategie per la stabilità. Non parlo di armonizzazione, ma di coordinamento. Signor Presidente del Consiglio, ho accolto con favore le sue affermazioni sulla Convenzione. Se volete, siamo lieti di offrire la sala riunioni del nostro gruppo. Già una volta un altro importante gruppo vi ha tenuto una riunione, perciò potrà confermarlo. E' certo che lo spirito della nostra sala si presta in modo speciale ad ospitare un lavoro per il progetto europeo. Vorrei rivolgerle una richiesta, signor Presidente in carica: abbiamo appreso con piacere che il nostro collega, ex Primo ministro del Lussemburgo ed ex Presidente della Commissione europea, Santer, è stato invitato dal governo lussemburghese, vale a dire dal Primo ministro Juncker, a rappresentare il suo paese in seno alla Convenzione. (Applausi) La invitiamo ad esercitare tutta la sua influenza in qualità di Presidente del Consiglio affinché ogni governo nomini un rappresentante di spicco alla Convenzione. Deve trattarsi di personalità la cui voce abbia un peso nelle diverse capitali e presso le autorità, in modo da assicurare che le decisioni adottate nell'ambito della Convenzione suscitino un'eco nei governi dell'Unione. Vorrei esprimere alcune considerazioni finali sull' ampliamento e sul dialogo euromediterraneo. La sosteniamo appieno per quanto riguarda il calendario per il 2002, ovvero la conclusione dei primi trattati di adesione. Il nostro gruppo ritiene che gli Stati con cui verranno sottoscritti i trattati dovrebbero inviare al più presto osservatori al Parlamento europeo, con l'incarico di tenere informata la popolazione dei rispettivi paesi fino alle prossime elezioni europee, quando i rappresentanti dei nuovi Stati membri sederanno con pari diritti in Aula. La sosteniamo anche per quanto riguarda il dialogo euromediterraneo. Dobbiamo assicurare che i cittadini dei paesi euromediterranei che non appartengono all'Unione europea abbiano prospettive ed opportunità nei propri paesi - in Marocco, in Algeria, dappertutto, anche nei paesi arabi - anziché emigrare da noi. Dobbiamo aiutarli; in tal senso accolgo positivamente le iniziative proposte dalla Presidenza spagnola, cui facciamo i migliori auguri per il suo programma. Sarà sempre benvenuto in questa Sede, signor Presidente del Consiglio. Se raggiungerà i suoi obiettivi sarà un successo comune per tutti noi, un successo della Presidenza, del Parlamento, della Commissione e dell'Unione europea. Molti auguri a lei e alla Presidenza. (Applausi) |
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