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Discorsi


Discorso del Presidente del Gruppo del PPE-DE,
Hans-Gert Poettering
al Parlamento Europeo
Mercoledi, 17 Novembre 1999

Dichiarazione del signor Solana


Poettering (PPE-DE). – (DE) Signora Presidente, onorevoli colleghi, il Segretario generale del Consiglio ed Alto Rappresentante per la PESC, che presto diventerà anche Segretario generale dell'Unione dell'Europa occidentale, si trova per la prima volta con noi in Aula. Lei possiede ottimi requisiti per questi incarichi, signor Solana: è stato Presidente del Consiglio e Segretario generale della NATO. Il nostro gruppo le augura di avere successo – sia a livello personale che nell'esercizio delle sue funzioni – perché, se lei avrà successo, saremo tutti noi e l'Europa intera ad averlo. Auguri vivissimi, quindi, per lo svolgimento dei suoi nuovi incarichi da parte dei cristiano-democratici e dei conservatori!

Lei ha detto che verrà in Parlamento ogni qualvolta sarà necessario. Sono certo che intendesse riferirsi anche alle relative commissioni, compresa quella per gli affari esteri. Saremmo lieti di poter sviluppare con lei una forma di cooperazione, seppure diversa a livello istituzionale, sulle stesse basi su cui poggia quella esistente con la Commissione, la quale da parte sua ha dichiarato che sarà presente in Aula e nelle commissioni ogni qualvolta il Parlamento lo riterrà opportuno. Se anche lei ritiene che ciò sia indispensabile, credo che percorreremo insieme la strada giusta.

Vorrei rivolgere un ringraziamento ai presidenti degli altri gruppi, che giovedì della scorsa settimana hanno espresso il loro consenso al fatto che la Commissione europea, qui rappresentata nella persona del Commissario Patten, intervenisse alla seduta odierna. Infatti, ai sensi dell'articolo 18 del Trattato dell'UE, la Commissione europea va coinvolta a livello globale nella politica estera e di sicurezza comune. Pertanto il nostro gruppo difenderà sempre gli interessi della Commissione, perché sono gli interessi dell'Unione europea; per lo stesso motivo pretenderemo sempre, nell'interesse dell'Europa, la sua massima collaborazione, signor Solana, e ritengo che a tal proposito la sua doppia carica sia la migliore garanzia. Non devono esserci competizione ed ambizioni contrastanti, bensì collaborazione per il raggiungimento di un obiettivo comune, quello di un'Europa forte e in grado di agire.

(Applausi)

Se lei sarà nominato Segretario generale dell'Unione dell'Europa occidentale e l' UEO verrà integrata nell'Unione europea, si porrà naturalmente la questione del controllo parlamentare. Sarà il Parlamento europeo a doversi assumere tale compito, accanto ai parlamenti nazionali, i quali dal canto loro manterranno una funzione di controllo. Sosteniamo, pertanto, che l'Assemblea dell'Unione dell'Europa occidentale, che nel passato ha svolto un ruolo importante, debba trasferire questi compiti al Parlamento europeo eletto direttamente dai cittadini.

Lei ha citato alcuni ambiti di competenza in cui l'Unione europea è tenuta a svolgere la sua azione, tra i quali la Russia. La sicurezza del nostro continente dipenderà dal modo in cui la Russia si evolverà. Vogliamo una Russia democratica, in grado di agire. Ma ribadiamo anche che quanto sta succedendo attualmente in Cecenia è una vergogna per la Russia e per l'Europa. Col suo intervento in Cecenia, a Grozny, nelle altre città e nella campagna cecena, la Russia prende le distanze dai valori europei ed io esorto sia il Segretario generale Solana che il Commissario Patten a far sentire la propria voce oggi, domani e nei prossimi giorni alla Conferenza dell'OSCE di Istanbul. Non possiamo tacere! Chi adesso tace e non fa sentire la propria voce si rende colpevole nei confronti della popolazione, dei musulmani della Cecenia.

(Applausi)

Consentitemi di fare un'ultima considerazione sulla sicurezza e sulla politica di difesa. Vogliamo un'identità europea in materia di difesa. Tale processo non implica un distacco dagli Stati Uniti, né la creazione di duplici istituzioni, bensì va inteso piuttosto come una suddivisione di compiti. Dobbiamo essere in grado di agire autonomamente e perciò è tempo di creare i presupposti per farlo: nell'ambito dei mezzi di trasporto, delle comunicazioni, dell'acquisizione di informazioni, dei moderni sistemi satellitari. Non possiamo lasciare che gli americani facciano tutto da soli. E' anche una questione tecnologica, come ha osservato giustamente il Commissario Patten. La nostra azione non dovrà svolgersi in contrapposizione con gli Stati Uniti, bensì a livello complementare. Penso che se noi, come europei, faremo il nostro dovere, non potremo che rafforzare l' Alleanza atlantica nel suo complesso. E se, come hanno affermato il Segretario generale Solana e il Commissario Patten, adempiremo i nostri compiti, e lei, signor Solana, si impegnerà, come la Commissione, a portare avanti il dialogo con il Parlamento quando lo riterremo necessario, il mio gruppo starà dalla sua parte. In tal senso le auguro buon lavoro!

(Applausi)


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