40 anniversario
dei democristiani al Parlamento europeo
(Gruppo del Partito Popolare Europeo)
Marzo 1958 - Marzo 1998
Cronologia
INTRODUZIONE
Il 1 gennaio 1958 entravano in vigore i due trattati di Roma che istituivano la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom).
Questi trattati hanno rappresentato un svolta nella storia di ciò che all'epoca veniva chiamata Assemblea comune della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA). D'ora in poi, l'Assemblea comune sarebbe servita alle tre Comunità. Passando da 78 a 142, il numero dei suoi membri era così ripartito tra i 6 Stati membri:
| Belgio | 14 |
Francia | 36 |
Italia | 36 |
Lussemburgo | 6 |
Paesi Basssi | 14 |
Germania occidentale | 36 |
I nuovi trattati apportavano inoltre una modifica minima, ma di grande importanza ai poteri dell'Assemblea comune. Mentre il trattato CECA definiva questi poteri come poteri di "controllo", l'articolo 137 del trattato CEE ne faceva, a decorrere dal 1958, poteri "di delibera e di controllo" ed è da questa sola parola "delibera" che sono derivati i poteri molto estesi di cui oggi gode il Parlamento nell'elaborazione delle leggi.
Fino alle prime elezioni europee del giugno 1979, i membri erano nominati da e nei parlamenti nazionali, conformemente all'equilibrio dei partiti nazionali che vi erano rappresentati. Tuttavia, i parlamentari non sedevano in seno alle delegazioni nazionali, bensì a gruppi politici che nei primi anni erano però soltanto tre: i democristiani (primo gruppo per importanza), i socialisti e i liberali. A presiedere l'Assemblea comune della CECA dal 1956 al 1958, è stato un democristiano tedesco, Hans Furler.
La nuova Assemblea delle tre Comunità si è riunita per la prima volta nel marzo 1958 a Strasburgo.
Il mese precedente, l'ex Assemblea comune aveva tenuto una discussione sulla base di una relazione dell'on. Pierre Wigny, presidente del gruppo democristiano (e in seguito ministro belga degli affari esteri). La relazione esaminava il modo in cui l'Assemblea comune si era avvalsa dei suoi poteri fin dalla prima riunione nel settembre 1952. Essa esprimeva anche l'auspicio di vedere la nuova Assemblea comune svolgere un ruolo chiave nella nuova Europa più ambiziosa e fondata sulle tre Comunità. Come ebbe a dichiarare l'italiano Eduardo Martino, portavoce democristiano, durante il dibattito, il compito essenziale sarebbe stato quello di costruire l'Europa in quanto entità politica, geografica, economica e militare.
Ormai da 40 anni i democristiani sono fedeli a questa visione.
1958
19 marzo
Riunione dell'Assemblea comune delle tre Comunità europee. Con 67 membri su 142, i democristiani sono di gran lunga il gruppo più importante.
19 marzo
Elezione di Robert Schuman, candidato democristiano, alla presidenza dell'Assemblea comune con l'appoggio dei tre gruppi politici. Era stato ministro delle finanze, ministro degli affari esteri e primo ministro francese. Il suo progetto di fusione e organizzazione comune delle risorse minerarie francesi e tedesche (il "piano Schuman" annunciato il 9 maggio 1950) ha portato alla CECA, prototipo delle Comunità europee.
Durante la sua prima sessione l'Assemblea comune impiega l'espressione "Assemblea parlamentare europea". Nel 1962, adotta l'espressione "Parlamento europeo" in tutte le lingue ufficiali (tedesco, francese, italiano e olandese).
6 ottobre
Elezione di Alain Poher alla presidenza del gruppo democristiano. Al momento di assumere le sue funzioni, dichiara: "In ambito istituzionale, spetta al Parlamento esprimere i sentimenti dell'opinione pubblica, il cui sostegno è sempre più necessario per il nostro lavoro. L'opinione pubblica europea deve far capire ai governi e agli esecutivi che l'idea europea è una realtà viva che si imporrà nell'interesse del benessere e della pace di tutti".
Alain Poher, in seguito Presidente del Senato francese, ha esercitato le sue funzioni per 8 anni. Nel marzo 1966, è eletto Presidente del Parlamento europeo.
1960
17 maggio
Il Parlamento europeo approva il primo progetto di convenzione sulle elezioni dirette.
1961
Fondazione dell'Unione mondiale democristiana a Santiago del Cile.
9 luglio
Firma dell'Accordo di associazione CEE/Grecia
31 luglio - 9-10 agosto
Domande di adesione dell'Irlanda, della Gran Bretagna e della Danimarca. Fallimento delle negoziazioni il 29 gennaio 1963 dopo il veto opposto da Charles de Gaulle all'adesione britannica.
1965
8 aprile
Firma del trattato di fusione istitutivo di un Consiglio unico e di una Commissione unica per la CECA, la CEE e l'Euratom. Il trattato entra in vigore nel luglio 1967.
3 maggio
Le "Nuove équipe internazionali" adottano l'appellativo di Unione europea democristiana (UEDC).
30 giugno
Crisi nella Comunità dovuta a divergenze riguardanti il finanziamento della politica agricola comune, i poteri di bilancio del Parlamento europeo e il ruolo della Commissione : politica della sedia vuota di de Gaulle.
1966
30 gennaio
Compromesso di Lussemburgo. Finché questo "accordo di essere in disaccordo" è in vigore, i singoli Stati membri godono, contrariamente al trattato, di un diritto generalizzato di veto qualora si ritenga che sia in gioco un interesse nazionale vitale. Il gruppo democristiano non ha mai accettato questo principio.
1967
10-11 maggio
Nuove domande di adesione della Gran Bretagna, dell'Irlanda e della Danimarca. Nel dicembre 1967, il secondo veto di de Gaulle pone fine alle negoziazioni.
1968
28 giugno
Entrata in vigore del regolamento sulla tariffa doganale comune dopo la soppressione, 18 mesi prima del previsto, dei diritti di dogana e delle quote nel commercio intracomunitario.
1969
25 novembre
Il tedesco Hans-August Lücker è eletto alla presidenza del gruppo democristiano. Egli rafforza la base nazionale del gruppo, estendendone i legami istituzionali e organizzativi con i partiti democristiani nazionali in collaborazione con il presidente dell'UEDC, Mariano Rumor. Era la prima tappa da superare nella via della fondazione del partito popolare europeo
1-2 dicembre
Conferenza al vertice dei Capi di Stato e di governo dell'Aia. Decisioni di principio sulla realizzazione dell'Unione economica e monetaria nel 1980, avvio di negoziati con i paesi candidati e la cooperazione politica.
1970
21-22 aprile
Firma del trattato recante modifica di talune disposizioni di bilancio; decisione di sostituire il contributo finanziario degli Stati membri con risorse proprie comunitarie e di estendere i poteri di bilancio del Parlamento europeo.
27 aprile
Istituzione di una conferenza permanente dei dirigenti dei partiti e dei gruppi parlamentari democristiani degli Stati membri e dell'ufficio di presidenza del gruppo DC al Parlamento europeo.
30 giugno
Avvio di negoziati di adesione con la Danimarca, l'Irlanda, la Norvegia e il Regno Unito.
1973
1 gennaio
Adesione della Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito alla Comunità (la popolazione norvegese si era opposta al trattato di adesione con un referendum).
Il Parlamento europeo conta ormai 198 membri, 52 dei quali soltanto sono democristiani. Si crea un nuovo gruppo politico, il gruppo conservatore europeo, composto da parlamentari britannici e danesi. I parlamentari irlandesi del Fine Gael entrano nelle file dei democristiani.
1974
10-11 dicembre
Riunione al vertice a Parigi. D'ora in poi, i vertici saranno chiamati "riunioni del Consiglio europeo". Leo Tindemans, primo ministro belga democristiano, è invitato ad elaborare una relazione sull'Unione europea per la fine del 1975.La sua relazione è presentata al Consiglio europeo nel gennaio 1976.
1975
14 gennaio
Approvazione, da parte del Parlamento, della relazione Patijn sul progetto di convenzione che istituisce le elezioni dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto.
28 febbraio
Firma della Convenzione di Lomé con 46 paesi in via di sviluppo dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico.
5 giugno
Il referendum organizzato dal Regno Unito si conclude con una maggioranza di due terzi a favore della permanenza del Regno Unito nella Comunità.
12 giugno
Domanda di adesione della Grecia.
10 luglio
Il Parlamento europeo approva la relazione sull'Unione europea elaborata dal democristiano belga Alfred Bertrand (presidente del gruppo DC dal 1975 al 1977). Contributo del Parlamento alla relazione Tindemans (confronta sopra); questa relazione richiama l'attenzione soprattutto sui seguenti punti:
il futuro Parlamento europeo deve disporre di estesi poteri di bilancio e di controllo e diventare l'effettivo organo legislativo della Comunità (o almeno avere prerogative equivalenti);
esso dovrebbe essere completato da un centro di decisione europeo avente il carattere di un autentico governo europeo indipendente dai governi nazionali e responsabile dinanzi al Parlamento dell'Unione;
la collaborazione degli Stati membri al processo di decisione dell'Unione dovrebbe essere garantita da una Camera degli Stati;
i poteri delle diverse Istituzioni sia tra loro sia nei confronti degli Stati membri dovrebbero essere definiti con chiarezza e in modo dettagliato.
La votazione in plenaria mostra che i democristiani e i conservatori sono sostenitori convinti della risoluzione mentre in campo socialista i laburisti si astengono come pure i liberali. Il portavoce del gruppo gollista dei democratici europei di progresso si dichiara d'accordo con prudenza mentre la maggior parte dei membri del gruppo non partecipano alla votazione. I comunisti votano contro.
22 luglio
Firma del secondo trattato recante modifica di talune disposizioni finanziarie dei trattati e istitutivo di una procedura di conciliazione. Il trattato rafforza i poteri di bilancio del Parlamento europeo e istituisce una Corte dei conti.
1976
26 gennaio
Costituzione della commissione incaricata di istituire l'UETDC (Unione europea dei lavoratori democristiani) in seguito affiliata all'UEDC. Il programma di lavoro dell'UETDC si incentra nei seguenti settori: lavoro e politica occupazionale, politica della famiglia, mantenimento della concorrenza limitando e controllando le operazioni delle imprese multinazionali e miglioramento dell'ambiente di lavoro.
16 febbraio
Il Consiglio di assistenza economica reciproca (Comecon) trasmette al Consiglio dei ministri un progetto di accordo CEE/Comecon. Si tratta del primo riconoscimento ufficiale della CEE da parte degli Stati membri del Comecon. I negoziati sono interrotti dopo l'invasione sovietica in Afghanistan nel 1980.
21 febbraio
Adozione del manifesto elaborato dall'Unione Europea dei Democratici- Cristiani (UEDC) a Parigi.
29 aprile
Fondazione del Partito Popolare Europeo a Bruxelles. Esso si compone di 12 partiti democristiani di 7 paesi della Comunità; il suo statuto autorizza però l'adesione di altri partiti del centro sempreché siano disposti a sottoscrivere i valori democristiani. Si tratta di un elemento molto importante per i paesi della Comunità che, per ragioni storiche, non hanno un partito rispondente espressamente all'etichetta democristiana.
8 luglio
Sessione costitutiva del Partito Popolare Europeo a Lussemburgo. Leo Tindemans, primo ministro belga democristiano, è eletto presidente. Tra i fondatori figura Wilfried Martens, in seguito primo ministro belga e, dal 1990, presidente del PPE (come pure del gruppo PPE dopo il 1994).
12-13 luglio
Il Consiglio europeo riunito a Bruxelles approva la convenzione che istituisce l'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto e fissa a 410 il numero dei membri direttamente eletti. Le disposizioni che disciplinano le prime elezioni europee (per le quali è fissata la data del 1978) sono enunciate nell'atto del 1976 riguardante l'elezione dei rappresentanti del Parlamento europeo a suffragio universale diretto.
1977
Marzo
Elezione alla presidenza del Parlamento del democristiano Emilio Colombo, ex ministro degli affari esteri e Primo ministro italiano.
28 marzo
Domanda di adesione del Portogallo.
5 maggio
Elezione del tedesco Egon Klepsch alla presidenza del gruppo DC. Egli esercita queste funzioni fino al 1982 ed è rieletto nel 1984. Dal 1992 al 1994, detiene la presidenza del Parlamento europeo.
25 maggio
I tre partiti democristiani olandesi presentano per la prima volta una lista congiunta alle elezioni legislative, denominata "Christen Democratisch Appèl".
28 luglio
Domanda di adesione della Spagna.
1978
6-7 marzo
Il primo congresso del Partito Popolare Europeo (PPE) a Bruxelles approva un programma politico dal titolo "Insieme per un'Europa di uomini liberi": "Noi, PARTITO POPOLARE EUROPEO, ... vogliamo l'unità dell'Europa e abbiamo come punto di riferimento la felice politica portata avanti dagli uomini di Stato democristiani Robert Schuman, Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer che hanno gettato la base dei successi finora ottenuti. Nello stesso spirito, siamo fermamente risoluti a continuare e a completare questa opera storica che troverà la sua finalità politica in una federazione europea così come è stata proposta da Robert Schuman, il 9 maggio 1950".
14 marzo
Il Gruppo cambia la sua denominazione in "Gruppo Democratico-Cristiano (Gruppo del Partito Popolare Europeo)".
4-5 dicembre
Il Consiglio europeo riunito a Bruxelles decide di istituire lo SME (sistema monetario europeo) e di costituire un comitato (tre saggi) per esaminare le ripercussioni dell'ampliamento sulle Istituzioni e le procedure. Lo SME entra in vigore nel marzo 1979.
1979
22-23 febbraio
Secondo congresso del PPE a Bruxelles. Approvazione di un programma elettorale e appello a tutti i cittadini europei affinché partecipino in modo costruttivo alle elezioni europee.
28 maggio
Firma ad Atene del trattato di adesione della Grecia. Il 1 gennaio 1981, la Grecia diventa il 10 Stato membro.
7-10 giugno
Prime elezioni europee. Il tasso di partecipazione complessivo è del 61 % (111 milioni di elettori su un totale di 180 milioni). I partiti membri del Gruppo del PPE raccolgono 32,8 milioni di suffragi (29,6 %) e ottengono 107 seggi. I partiti socialisti e socialdemocratici ottengono 29,5 milioni di voti (26,6 %) e 112 seggi.
Il PPE ha raccolto circa 3,3 di voti (2,9 %) più dei socialisti anche se in Danimarca e nel Regno Unito non c'erano candidati PPE. I partiti socialisti hanno presentato candidati nei 9 Stati membri.
9 luglio
Il gruppo cambia denominazione in "gruppo del Partito Popolare Europeo (gruppo democratico-cristiano)".
17 luglio
Il gruppo cambia la sua denominazione in "Gruppo del Partito Popolare Europeo (Gruppo Democratico- Cristiano)
17-20 luglio
Sessione costitutiva del Parlamento europeo direttamente eletto a Strasburgo. Con il sostegno del gruppo PPE, l'on. Simone Veil, donna politica francese e membro del gruppo liberale democratico, è eletta alla presidenza.
13 dicembre
Il Parlamento europeo respinge il bilancio comunitario del 1980 con una maggioranza di 288 voti, 64 contrari e 1 astensione.
1980
10 luglio
Istituzione della Fondazione Africa del PPE per promuovere gli scambi di idee tra i raggruppamenti sociali, politici e culturali a orientamento democratico in Africa e in Europa e per elaborare programmi congiunti di cooperazione nello spirito della convenzione di Lomé (articolo 3 dello statuto della fondazione).
1-2 ottobre
Terzo congresso del PPE a Colonia.
7 ottobre
Rielezione di Leo Tindemans alla presidenza del PPE.
29 ottobre
Sentenza della Corte di giustizia nella causa dell'isoglucosio che riconosce il diritto del Parlamento europeo di stare in giudizio per difendere le sue prerogative e dichiara nullo e non avvenuto il regolamento adottato dal Consiglio senza il parere previo del Parlamento.
1981
1 gennaio
La Grecia diventa il 10 Stato membro della Comunità. Il numero dei parlamentari europei è portato a 434. I membri del partito "Nuova democrazia" aderiscono al Parlamento come indipendenti (le elezioni europee si svolgono in Grecia il 18 ottobre 1981).
10 febbraio
Il Presidente della Repubblica araba egiziana, Anwar Al Sadat, è il primo capo di un paese terzo a rivolgersi al Parlamento europeo.
2-3 aprile
In presenza del Papa Giovanni Paolo II, cerimonia di commemorazione a Roma del centenario della nascita di Alcide De Gasperi. Sostenitore convinto dell'ideale dell'unificazione europea, De Gasperi ha svolto un ruolo chiave nella ripresa dell'Italia dopo la guerra e nella costruzione della Comunità europea.
19 novembre
Emilio Colombo e Hans Dietrich Genscher, ministri italiano e tedesco degli affari esteri, presentano al Parlamento europeo il loro progetto di "atto europeo". "Noi proponiamo di rilanciare l'integrazione europea, di rafforzare le istituzioni e di migliorare il processo decisionale, di promuovere e di sviluppare maggiormente il processo pragmatico di cooperazione politica tra i nostri 10 paesi, per estendere la cooperazione nel settore della sicurezza, della cultura, del diritto, per avvicinarci all'obiettivo di base dell'Unione europea grazie al rafforzamento reciproco degli aspetti politici e socioeconomici in un processo evolutivo che progressivamente si propongono e perseguono nuovi obiettivi" (brano dell'intervento di Emilio Colombo).
23 dicembre
La delegazione greca di Nuova democrazia aderisce al Gruppo del PPE, portando il numero dei membri del gruppo a 117 in un Parlamento che conta 434 membri.
1982
20 gennaio
Paolo Barbi è il primo italiano ad assumere la presidenza del Gruppo PPE al Parlamento europeo.
30 giugno
Accordo del Consiglio, della Commissione e del Parlamento sulla procedura di bilancio. I tre Presidenti firmano un accordo che definisce le competenze degli organi implicati nell'elaborazione del bilancio comunitario.
15 settembre
Ricorso del Parlamento contro il Consiglio (articolo 175 del trattato CE) per non avere esso elaborato una politica comune dei trasporti. La sentenza della Corte, del 22 maggio 1985, è in genere interpretato come una vittoria per il Parlamento.
6-8 dicembre
Quarto congresso del PPE a Parigi.
1984
14 febbraio
Approvazione, da parte del Parlamento europeo ampiamente sostenuto dal Gruppo del PPE, del progetto di trattato istitutivo dell'Unione europea (trattato Spinelli).
24 aprile
Il quinto congresso del PPE a Roma approva un programma d'azione per la legislatura 1984-89 dal titolo "Unificare l'Europa per la pace e la libertà nella giustizia".
10-13 giugno
I partiti membri del Gruppo del PPE ottengono 110 seggi alle seconde elezioni dirette del Parlamento europeo.
24 luglio
Il democristiano Pierre Pflimlin, ex Primo ministro francese, è eletto Presidente del Parlamento europeo.
1985
14 giugno
La Commissione presenta le sue proposte (il libro bianco Cockfield) sulle misure necessarie per realizzare il mercato unico entro il 1992. Quindici giorni dopo il Consiglio europeo riunito a Milano decide di organizzare una conferenza intergovernativa per discutere delle modifiche ai trattati, onde accelerare la presa di decisione e rafforzare i poteri del Parlamento europeo.
1986
1 gennaio
Adesione del Portogallo e della Spagna alla Comunità europea. I membri del CDS portoghese e dei partiti spagnoli Unìon de Centro Democratico, Partido Nacionalista Vasco e Unìo Democratica de Catalunya aderiscono al Gruppo PPE. Il Parlamento conta ormai 518 membri.
17-18 febbraio
Firma dell'Atto unico europeo (AUE) a Lussemburgo. L'AUE estende la votazione a maggioranza qualificata soprattutto per le misure relative al mercato unico, introduce una nuova procedura a due letture per la consultazione del Parlamento europeo e una procedura di parere conforme per gli accordi conclusi con i paesi terzi, e apporta migliorie al meccanismo di coordinamento della politica estera.
10-12 aprile
Sesto congresso del PPE a L'Aia.
1987
20 gennaio
Elezioni di Lord Plumb, dirigente dei deputati conservatori britannici, alla presidenza del Parlamento europeo.
1 luglio
Entrata in vigore dell'AUE. A decorrere da questa data, il Gruppo del PPE avvia una certa cooperazione con il gruppo socialista per offrire al Parlamento la possibilità di disporre delle maggioranze che gli consentano di svolgere appieno un proprio ruolo nella procedura di cooperazione.
26 ottobre
Approvazione a L'Aia della "piattaforma sulla sicurezza europea" dell'Unione dell'Europa occidentale, che segna il rilancio dell'UEO in quanto componente europea della NATO.
1988
15 novembre
Il Parlamento celebra, nel corso di una seduta commemorativa, il 100 anniversario della nascita di Jean Monnet.
7-8 novembre
Il settimo congresso PPE riunito a Lussemburgo approva un programma d'azione per la legislatura 1989-1994 dal titolo "Il PPE solidale ed efficace a fianco dei cittadini".
1989
15-18 giugno
Terze elezioni dirette del Parlamento europeo. I partiti membri del Gruppo del PPE (compreso il partito spagnolo Partido Popular che passa dai conservatori al Gruppo del PPE) ottengono 122 seggi.
17 luglio
Domanda di adesione dell'Austria.
9 novembre
La caduta del muro di Berlino segna la fine della divisione della Germania (resa ufficiale il 3 ottobre 1990).
1990
10 maggio
Elezione di Wilfried Martens, ex Primo ministro belga, alla presidenza del PPE.
19 giugno
I paesi del Benelux, Francia e Germania occidentale firmano la convenzione riguardante l'applicazione dell'accordo di Schengen del 1985 sulla semplificazione dei controlli alle frontiere interne dei paesi firmatari.
3 luglio
Domanda di adesione di Cipro.
16 luglio
Domanda di adesione di Malta.
15 - 16 novembre
Ottavo congresso del PPE a Dublino.
1991
1 gennaio
Domanda di adesione della Svezia.
10 dicembre
Accordo del Consiglio europeo riguardante il trattato sull'Unione europea (trattato di Maastricht, firmato il 7 febbraio 1992).
1992
14 gennaio
Elezione di Egon Klepsch, presidente del Gruppo del PPE, alla presidenza del Parlamento europeo. Leo Tindemans è eletto per succedergli alla presidenza del Gruppo.
18 marzo
Domanda di adesione della Finlandia.
1 maggio
I deputati conservatori britannici e danesi aderiscono al Gruppo del PPE.
2 maggio
Firma, ad Oporto, del trattato istitutivo dello spazio economico europeo (comprendente i 12 Stati membri della Comunità europea e i 7 Stati membri dell'AELE (l'Austria, la Finlandia, l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia, la Svezia e la Svizzera). Il 6 dicembre 1992, la Svizzera boccia il trattato con un referendum.
Giugno - settembre
Il trattato di Maastricht è bocciato con un referendum in Danimarca, approvato in Irlanda ed approvato in modo risicato in Francia.
16 settembre
Una speculazione senza precedenti sulle valute ("mercoledì nero") causa la quasi rottura del meccanismo di cambio. La lira sterlina e la lira italiana abbandonano il meccanismo.
11-13 novembre
Nono congresso del PPE ad Atene.
25 novembre
Domanda di adesione della Norvegia.
11-12 dicembre
Decisioni del Consiglio europeo riunito ad Edimburgo riguardanti la sede delle istituzioni, le prospettive finanziarie fino al 1999 e una nuova chance per la Danimarca.
1993
1 gennaio
Entrata in vigore del mercato unico.
18 maggio
Il trattato di Maastricht è approvato con un secondo referendum in Danimarca.
23 giugno
40 Anniversario della fondazione del gruppo democristiano all'Assemblea comune della CECA.
1 novembre
L'entrata in vigore del trattato di Maastricht segna la nascita dell'Unione europea.
8-10 dicembre
Il 10 congresso del PPE a Bruxelles approva un programma d'azione per la legislatura 1994-1999, dal titolo "Europa 2000: l'unità nella diversità".
1994
1 gennaio
Inizio della seconda tappa dell'Unione economica e monetaria.
1 aprile
Domanda di adesione dell'Ungheria.
8 aprile
Domanda di adesione della Polonia.
9-12 giugno
Quarte elezioni dirette del Parlamento europeo. Il Gruppo del PPE ottiene 157 seggi.
Giugno - novembre
L'adesione all'Unione europea è approvata con un referendum in Austria, in Finlandia e in Svezia, ma bocciata in Norvegia.
Luglio
Wilfried Martens, ex Primo ministro belga, è eletto alla presidenza del gruppo del PPE. Il candidato proposto dagli Stati membri alla presidenza della Commissione, il democristiano Jacques Santer, ha il consenso del nuovo Parlamento europeo.
1995
1 gennaio
Adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia. Il Parlamento europeo conta ormai 626 membri. 5 partiti aderiscono al PPE: i membri dell'Österreichische Volkspartei dall'Austria, gli Svedesi Kristdemokratiska Samhällspartiet (attuale Kristdemokraterna) e Moderata Samling (attuale Moderaterna), così come i partiti Kansallinen Kokoomus dalla Finlandia e i Konservative Folkeparti dalla Danimarca.
19 gennaio
La nuova Commissione presieduta da Jacques Santer è approvata dal Parlamento.
26 marzo
Entrata in vigore dell'accordo di Schengen nei paesi del Benelux, in Francia, Germania, Portogallo e Spagna.
22 giugno
Domanda di adesione della Romania.
27 giugno
Domanda di adesione della Slovacchia.
27 ottobre
Domanda di adesione della Lettonia.
6 - 7 novembre
Undicesimo congresso del PPE a Madrid.
28 novembre
Domanda di adesione dell'Estonia.
8 dicembre
Domanda di adesione della Lituania.
14 dicembre
Domanda di adesione della Bulgaria.
15-16 dicembre
Il Consiglio europeo di Madrid decide che la moneta unica europea si chiamerà "Euro".
1996
17 gennaio
Domanda di adesione della Repubblica Ceca.
29 marzo
Apertura a Torino della conferenza intergovernativa sulla revisione del trattato di Maastricht.
10 giugno
Domanda di adesione della Slovenia.
11 novembre
Il PSD portoghese entra a far parte del PPE a pieni diritti.
1997
14 gennaio
Elezione di José Maria Gil-Robles Gil-Delgado del Partido Popular spagnolo alla presidenza del Parlamento europeo. Il Gruppo del PPE conta 181 membri.
16-17 giugno
Il Consiglio europeo riunito ad Amsterdam dà il suo accordo sul nuovo trattato. Il trattato di Amsterdam è firmato il 2 ottobre 1997.
9-11 novembre
Dodicesimo congresso del PPE a Tolosa.
21 - 22 novembre
Jean-Claude Juncker, Primo ministro lussemburghese democristiano, presiede una riunione speciale del Consiglio europeo sull'occupazione.
12 - 13 dicembre
Il Consiglio europeo riunito a Lussemburgo decide di avviare le negoziazioni per l'ampliamento nel 1998.